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Smell
ARTE E CULTURA OLFATTIVA

L’odore della terra

È uscito il numero 8 di Smell Magazine ispirato al profumo della terra. Un odore che preannuncia non solo la possibilità della vita sul nostro pianeta, ma anche il presupposto per la sua sussistenza. A descrivere questa fragranza non c’è nessuno più abile di Lorenzo Magalotti che abbiamo scomodato dal suo scranno di accademico per rinverdire le nostre nozioni sulle terre odorose che tanto appassionarono gli esteti del Seicento. Per comprendere le implicazioni nascoste nell’odore della terra era anche necessario interrogare le civiltà dell’antico Egitto che avevano familiarità sia con le terre aride del deserto, sia con quelle rese fertili dal limo. Spostandoci in India, nelle pianure alluvionali del Gange, scopriamo che qui da oltre cinquemila anni si celebra questo stesso aroma tellurico attraverso l’arte del profumo.

Completano questo numero gli approfondimenti sulle materie prime e le fragranze, nonché gli articoli dedicati alle suggestioni olfattive nel cinema e nella letteratura.

ABBONAMENTO ACQUISTA N° 8

Indice:

  • L’odore soave della terra – Francesca Faruolo
  • Kemet, la terra nera d’Egitto – Silvana Cincotti
  • Memorie del sottosuolo – Joseph Caruso
  • Profumo ipogeo – Marilena Vinco
  • Sentieri e sentori nella Terra di Mezzo – Azzurra Bergamo
  • Se l’odore è la terapia – Gabriela Guidetti
  • A Night in Perfumeland – Smell Atelier
  • Il naso nei libri – Azzurra Bergamo

La copertina di Smell Magazine è come sempre magnificamente illustrata da Massimo Alfaioli.

È uscito Smell Magazine n° 4

copertina Smell Magazine - rivista di arte e cultura olfattiva

Illustrazione di Massimo Alfaioli

È uscito il 4° numero di Smell Magazine, il trimestrale di arte e cultura olfattiva distribuito su abbonamento postale. Qui sotto Francesca Faruolo – direttrice editoriale – ci presenta il filo conduttore che lega insieme gli articoli della rivista:

«Se l’olfatto, più di ogni altro senso, rimanda alla condizione animale, in questo numero di Smell Magazine vogliamo provare a fare il balzo dall’altra parte. Come fece il giovane Oliver Sacks un po’ per caso. O come fanno le tante creature semi-umane — orchi, vampiri, zombi — che affollano la letteratura popolare e che rivivono oggi nel cinema. Proviamo a raccontare il mondo dalla loro parte, puramente istintuale. Dove un odore è un comando ineludibile. Dove un odore è un racconto fedele di quella parte di realtà che per noi è solo tenebra. Dove un odore è una traccia da seguire, fino a smascherare il colpevole. Perché se il fiuto ha un che di selvaggio, indomabile e ancestrale, bisogna pur ammettere che un certo grado di civiltà si acquisisce proprio discriminando le 75 varietà di profumo ben note all’investigatore di Baker Street. Il suo fiuto da segugio distingue un arcobaleno di colori che, in un attimo, ci portano al cospetto di un fiore. Chiunque conosca il suo profumo sa che vale davvero la pena affrontare questo viaggio. A costo di sprofondare con il naso un po’ di sotto, mentre l’autunno avanza.»

Informazioni e abbonamenti su www.smellmagazine.it