fbpx

Smell
ARTE E CULTURA OLFATTIVA

Il Profumo di Madame Bovary

Madame Bovary mi ha fatto compagnia durante l’estate. Il romanzo di Flaubert è ricco di dettagli olfattivi, così me lo sono gustata alla luce di questa mia ormai conclamata fissazione per gli odori. Il racconto, specialmente nella prima parte, è costellato di profumi che diventano quasi un simbolo della vitalità piena a cui Emma aspira. Quando incontra l’amore e decide di seguirlo a qualsiasi costo, si veste con abiti costosi, si cosparge di creme e ad ogni appuntamento versa abbondante profumo sul fazzoletto e la biancheria.
Ma quale profumo esattamente?
Flaubert non ci risparmia questo dettaglio, così sappiamo che si tratta di Patchouli.

Chi oggi sente questo olio essenziale, così terroso e canforato, forse non lo associa immediatamente alla seduzione e alla sensualità femminile. Ma nella prima metà dell’Ottocento era un odore molto amato dalle donne. Il Patchouli arrivava dall’India insieme alle sciarpe di cashmere, vero e proprio must dell’abbigliamento femminile come si vede in molti dipinti dell’epoca. Probabilmente Emma Bovary non possedeva i preziosi scialli d’importazione ostentati dalla prima moglie di Napoleone, Josephine de Beauharnais. Ma poteva permettersi il loro profumo con cui alimentava i propri sogni di elevazione sociale.

Divenuto agli inizi del Novecento un elemento caratteristico delle fragranze chypre, il Patchouli è oggi un ingrediente molto versatile e richiestissimo.

Ti interessano le materie prime e le loro storie?
Dal 27 agosto ricomincia il corso on-line di Training Olfattivo.
Ogni giovedì dalle 14:00 alle 15:00 ci dedicheremo alla scoperta delle materie prime del profumo, allenandoci a percepirne le caratteristiche e a descriverle con le parole. Sentiremo sia quelle naturali sia quelle prodotte in laboratorio e vedremo come anche gli odori che dovrebbero esserci familiari sono difficili da riconoscere “alla cieca” se non abbiamo fatto un esercizio specifico.

D’altra parte ogni scuola di profumeria sottopone gli studenti a questo tipo di training che può durare molto tempo. Così anche noi affronteremo l’allenamento un po’ per volta, traendo vantaggio dalla costanza. Un appuntamento alla settimana, per un minimo di 5 incontri.
È possibile iscriversi al Training Olfattivo in qualsiasi momento. Considera però che a noi sono necessari almeno 7 giorni per preparare e recapitare a domicilio il kit olfattivo.

Il senso dell’olfatto per sentire, conoscere, creare

Ideato e condotto Francesca Faruolo – direttrice Smell Festival e Smell Atelier

Il corso di formazione completo sul senso dell’olfatto, le sue caratteristiche, il suo linguaggio, le tecniche per esercitarlo. Nuova edizione con contenuti aggiornati inclusivo di manuale e kit per il training olfattivo. Ideale premessa al corso di profumeria “Il Linguaggio del Profumo”.

SEDE: Bologna, Università Primo Levi, via Azzo Gardino 20b
APPROFONDIMENTO
: clicca qui
LIVELLO: intensivo / indirizzo professionale
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE:  Soci Orablu € 230.

Training olfattivo – note boscose

Ciclo di workshop > Training olfattivo

Incontri per affinare l’olfatto, la capacità di sentire, discriminare e riconoscere gli odori. Questo esercizio è raccomandato a tutti poiché favorisce lo sviluppo sia sensoriale che cognitivo. Rappresenta inoltre un utile approfondimento per coloro che intendono fare un uso professionale di queste competenze. Durante ogni incontro sentiremo materie prime della profumeria, sia di origine naturale sia nuove sostanze, arricchendo così il nostro patrimonio olfattivo e la nostra sensibilità personale.

LIVELLO: per tutti
CONTENUTI: approfondimento e olfazione materie prime
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: ogni incontro € 20 per i soci Orablu. Abbonamento 5 incontri € 80