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ARTE E CULTURA OLFATTIVA

Come pantere nella notte

L’espressione “segui il tuo naso” suona come un invito a fidarci del nostro istinto. Questo perché il senso dell’olfatto è di solito associato all’intuito, una forma di intelligenza molto apprezzata in ogni settore. Probabilmente il nostro allenamento olfattivo contribuisce a sviluppare questa modalità di pensiero.

Ma oggi non vi parlerò di intuizione.
Vorrei invece suggerirvi un’altra importante ragione per cui è bene fidarsi del proprio olfatto e mettersi in ascolto delle informazioni che ci offre.

Forse non tutti sanno che c’è un rapporto tra il funzionamento dell’olfatto e il nostro ritmo circadiano. Il ritmo circadiano è una sorta di orologio che il nostro organismo segue, nell’arco delle 24 ore, per attivare e disattivare le sue funzioni: le facoltà mentali, la rigenerazione cellulare, la produzione ormonale, il ciclo di sonno e veglia.

Oggi siamo certi che anche la nostra sensibilità olfattiva ha un ciclo di funzionamento che prevede alti e bassi in precise ore del giorno. Seguire il nostro naso può allora aiutarci a conoscere e assecondare i nostri ritmi biologici.

Rachel Herz, ricercatrice della Brown University, ha compiuto uno studio su un gruppo di teenagers dimostrando non solo che un ritmo olfattivo esiste, ma che ci sono delle costanti tra individui diversi.

Secondo il suo esperimento, un picco di sensibilità verso gli odori si registra dalle ore 21:00 in poi, quando le percezioni si acuiscono. Questa condizione di particolare efficienza prosegue fin dopo la mezzanotte, per poi decrescere sfiorando il picco minimo intorno alle 4:00. Al mattino, l’olfatto si sveglia tardi, non prima delle 10:00.
È un quindi un nottambulo o, come dicono a Bologna, un “masticatore della notte” (biassanot).

E tu? In quale momento del giorno e della notte percepisci più distintamente gli odori?

Il nostro interesse per questi argomenti ci ha spinti a sperimentare il nostro corso di Training Olfattivo non solo il primo pomeriggio, ma anche alla sera. Ecco dunque la novità!
A partire da ottobre il Training Olfattivo (online) avrà una replica ogni giovedì dalle 20:30 alle 21:30.

A narici spalancate, come pantere nella notte, ci inoltreremo in un fitto intreccio di scie odorose per aprirci all’ascolto di noi stessi e delle nostre percezioni sottili.

Pronti per l’Intelligenza Artificiale?

C’è chi allena gli umani e chi allena i computer.
Da diversi anni l’industria delle fragranze sta guardando con molto interesse al mondo dell’Intelligenza Artificiale. L’intento è infatti quello automatizzare la miscelazione delle sostanze, sulla base alle formule messe a punto dallo staff dei profumieri. Ma ultimamente si è affacciata all’orizzonte anche l’idea di affidare ai robot la formulazione stessa dei profumi.

Si, avete capito bene. L’intelligenza artificiale può sostituire il profumiere nel processo creativo. Ma a quale scopo? Frederik Duerinck, che ha realizzato il primo esempio di “profumeria algoritmica” battezzato ScenTronix, ritiene che la sua invenzione sarà utile per soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più desideroso di avere fragranze personalizzate.

Duerinck è convinto che la richiesta di profumi su misura sia destinata a crescere in modo esponenziale e sarà perciò indispensabile trovare sistemi per abbattere i costi di produzione. Il che significa minimizzare l’intervento umano e trasferire l’expertise del profumiere a una macchina.
Finora il profumo personalizzato è sempre stato un lusso che comportava l’esborso di parecchi $$$$. Infatti, un profumiere che realizza una formula mette in gioco le medesime competenze e impiega lo stesso numero di ore sia che operi per un conto di un’azienda, sia che lavori per richiesta di un privato. Questo significa che il singolo deve sostenere quasi gli stessi costi di un’azienda intenzionata a commercializzare il prodotto. Se il profumiere è molto famoso le cifre richieste sono a quattro zeri!

Quella dei profumi su misura è in effetti una tendenza di cui si parla molto, vuoi per un’effettiva richiesta da parte delle persone, vuoi perché molte aziende stanno puntando a questo servizio per differenziarsi dai concorrenti. Cercano quindi di affermare un nuovo bisogno, un po’ come quando la Apple ci convinse che non potevamo vivere senza uno smartphone!

Ma la domanda è: la personalizzazione conserva il suo fascino anche se realizzata da un robot? La nostra risposta è no. Gran parte del valore del prodotto su misura, risiede nella cura manuale e nel fatto di avere un prodotto NON INDUSTRIALE. Gran parte del bello consiste nell’avere un UMANO che ci ascolta e si dedica proprio a noi.

Possiamo quindi davvero fare di meglio che allenare i computer a creare fragranze. Possiamo allenare noi stessi! Possiamo investire nella nostra intelligenza e nella nostra abilità sensoriale. E creare i profumi che desideriamo, per noi o per gli altri, senza bisogno di scomodare un algoritmo.

Noi di Smell Atelier crediamo in questo futuro, fatto di persone istruite, consapevoli e creative.
Se anche tu credi in una profumeria umana, anzi forse persino umanistica, non puoi restare indifferente a questa chiamata: sabato 3 ottobre 2020 inizia la 3a edizione di LA NATURA DEL PROFUMO – ciclo 1, il corso di profumeria naturale di Smell Atelier.

Quello che mette il potere nelle tue mani: potere di fare e di creare.
Un corso utile sia a chi vuole cimentarsi nella composizione di fragranze, sia a chi vuole capire meglio come nasce un profumo, comprendere la sua logica e il suo linguaggio. Un’esperienza di immersione nelle sostanze odorose, ricche di fascino e di storia, da cui emergere arricchiti e profondamente ispirati

Nuovi corsi ONLINE

Quali odori hanno accompagnato le vostre lunghe giornate del Lock Down?
Personalmente, stando molto in casa, ho sofferto la mancanza di nuovi stimoli olfattivi e alla sera, prima di addormentarmi, facevo spesso un ripasso mentale degli odori che non potevo più sentire per assicurarmi di ricordarli ancora. Le mie narici erano in astinenza…
Per fortuna, appena è stato possibile, mi sono rifugiata nella sede di Smell Atelier a Verona. Già entrando sentivo nell’aria le sostanze con cui Joseph stava lavorando per preparare i kit didattici delle lezioni.

Abbiamo constatato che inviare pacchetti con le materie prime ai nostri soci sparsi in tutta Italia, era un bellissimo modo per sentirci uniti dal filo invisibile del profumo.
I CORSI A DISTANZA ci hanno aiutato e tuttora ci aiutano a COLMARE LA DISTANZA. Abbiamo così deciso di arricchire l’offerta di INIZIATIVE ONLINE dando modo a tante altre persone di partecipare.
Siamo felici di potervi finalmente presentare i corsi finora disponibili:


Giovedì 4 giugno partirà  il TRAINING OLFATTIVO organizzato in appuntamenti settimanali di 1 ora ogni giovedì dalle 14:00 alle 15:00. Un po’ come andare a yoga o in palestra! È un allenamento che ci permette di ottenere performance sensoriali sempre più soddisfacenti. Ma è anche, e soprattutto, un’educazione al sentire che ci aiuta a fare del nostro olfatto un sempre più raffinato strumento di conoscenza ed esperienza estetica. Il grande valore di questi incontri, lo ripeto sempre, sta nella CONDIVISIONE DEL PERCORSO con altri partecipanti e nella CONTINUITÀ che ci daremo. Le lezioni si svolgono in videoconferenza con un facile programma chiamato Go to Meeting (tipo Zoom). I partecipanti riceveranno a casa i kit con le sostanze che servono a svolgere le attività. Tutte le informazioni sono riportate => QUI. Se non avete confidenza con le tecnologie vi daremo tutto il supporto necessario.



Creatività e un soffio di poesia sono gli ingredienti dei workshop che da alcuni anni Joseph Caruso conduce qui a Smell Atelier. Da ora i suoi PAESAGGI OLFATTIVI si possono seguire anche a distanza scegliendo tra 4 proposte: “Ventimila leghe sotto i mari“, “Nel giardino delle esperidi“, “Flower Power” e “Nel bosco incantato“. State pensando di fare un regalo? Niente di più bello e originale! 
Il corso include 2 ore di corso individuale online in videoconferenza e un kit con le materie prime necessarie a realizzare una composizione d’atmosfera. È un’esperienza creativa e didattica allo stesso tempo che vi permetterà di conoscere alcune materie prime e capire come si possono usare per ottenere effetti espressivi. Al termine avrete il vostro profumo ambiente in formato 30 ML. Trovate tutti i dettagli =>  QUI.



Il 4 luglio partirà: LA NATURA DEL PROFUMO #1 – ONLINE, il corso di profumeria naturale di Smell Atelier. Il primo ciclo punta a sviluppare una conoscenza solida delle forme espressive classiche del profumo e ad approfondire l’immaginario legato ad alcuni generi di fragranze: esperidato, chypre, fougère, cuoiato, ambrato. Lo studio delle materie prime e la sperimentazione di blending e accordi, vi permetterà di creare fin da subito un vostro repertorio di forme utili a comporre fragranze più complesse. È prevista una quota di iscrizione più vantaggiosa per chi si iscrive entro il 14 giugno. Informazioni => QUI


Le attività in sede riprenderanno presto in una modalità compatibile con le necessarie misure di sicurezza.

Educare l’olfatto per conoscere il mondo

L’educazione olfattiva è la disciplina che permette di affinare capacità sensoriali e cognitive legate all’olfatto promuovendo lo sviluppo di questo eccezionale strumento per conoscere e interpretare la realtà. Dovrebbe quindi entrare di diritto in quel programma di “sviluppo armonico della persona” che rappresenta l’obiettivo più elevato del nostro odierno sistema educativo.
Per comprendere meglio l’apporto di questa disciplina, possiamo far riferimento a analoghe pratiche che interessano altri sensi, già accettate e per quanto possibile integrate nei percorsi di apprendimento scolastico. L’educazione visuale, per esempio, permette di imparare a leggere un’immagine e ad acquisire competenze che l’occhio naturale non possiede, favorendo la formazione del cosiddetto “pensiero visuale”.

Allo stesso modo l’educazione olfattiva è il percorso di allenamento sensoriale che ci prepara a dare significato all’esperienza olfattiva, ad apprezzare fragranze e ogni altra forma di espressione che interessa questo senso. Può precedere l’addestramento specifico in una particolare disciplina (profumeria, enologia, ecc.), ma ha valore anche come attività fine a sé stessa. Offre infatti grandi benefici sul piano fisico, psichico e cognitivo permettendoci di sviluppare il “pensiero olfattivo”.


L’indispensabile esercizio olfattivo

Nei primi anni di vita l’esperienza con odori, aromi e profumi, serve soprattutto per imparare a “leggere” il mondo, recependo e catalogando determinate qualità dell’ambiente. Questa attività sensoriale accresce la quantità delle sinapsi prodotte dal cervello, contribuendo alla formazione dell’intelligenza in un’età in cui la corteccia è particolarmente plastica.
Tuttavia, crescendo, questa “fase sensoriale” si considera conclusa e di conseguenza diminuiscono le possibilità per ragazzi e adulti di affinare il proprio olfatto a meno di non scegliere una preciso indirizzo professionale.
Quello che si sa poco, è che il sistema olfattivo partecipa alla neuroplasticità del nostro sistema nervoso centrale, di conseguenza la pratica di odorare attivamente e le attività che coinvolgono questo senso, sono indispensabili per il suo pieno funzionamento. L’esercizio dell’olfatto ha un effetto tangibile sul nostro sistema percettivo. Per esempio, nei nasi esperti è stato riscontrato un bulbo olfattivo più sviluppato in termini volumetrici rispetto a quello delle persone che non hanno avuto una formazione specifica. Se con l’allenamento è possibile accrescere le proprie capacità olfattive, è vero anche che questo senso può atrofizzarsi come riscontrato nelle persone affette da anosmia, iposmia, problemi neurologici. Tuttavia la pratica assidua può migliorare alcune di queste condizioni e contrastare anche l’inevitabile decadimento dell’olfatto dovuto all’avanzare dell’età.

La configurazione delle sinapsi del bulbo olfattivo, che determina la nostra capacità di sentire e riconoscere gli odori, è il risultato di tutte le esperienze olfattive che abbiamo vissuto nel corso della nostra vita. Di conseguenza un costante esercizio è indispensabile per mantenere sana e attiva questa facoltà sensoriale non solo nel corso dell’infanzia, ma per tutto l’arco della nostra vita.

L’olfatto e lo sviluppo della persona

L’educazione olfattiva, indirizzata a una popolazione eterogenea di persone è un percorso ancora in parte inedito e inesplorato. La sua efficacia, per lo meno all’inizio, si misura non tanto in termini di “prestazione” (hard skills), ma come beneficio psico-fisico e maturazione di qualità e disposizioni personali (soft-skills).

Ci trasmette l’attitudine e soprattutto il potere di valutare in autonomia ciò che sentiamo, di prendere fiducia nelle nostre competenze, prima di tutto quelle naturali, e avere totale padronanza nell’espressione verbale che ci permettere di portare la nostra personale esperienza sul piano della condivisione e della comunicazione.

In questo approccio, non rivolto all’addestramento in un determinato settore ma allo sviluppo di questa sfera percettiva in generale, l’attenzione si sposta dalla classificazione tassonomica degli odori, alla nostra esperienza con gli odori. Riconoscere e nominare una grande quantità di sostanze odoranti testimonia senz’altro l’efficacia del nostro esercizio, ma è ancora più importante imparare sentire aromi e profumi nella loro ricchezza di sfaccettature, e affinare una strategia linguistica per esprimere percezioni che, nel caso dell’olfatto, sono sempre intrise di ricordi ed emozioni soggettive.

Nelle sessioni di educazione olfattiva di Smell Atelier che ho l’onore di presiedere, la prima cosa che viene trasmessa è che tutte le percezioni hanno uguale dignità. Una sommelier giustamente mi ha chiesto: “Ma allora qualsiasi cosa io senta va bene?”. Per noi si.

È importante sottolineare che l’educazione olfattiva non è una pratica legata alla conoscenza scientifica di un oggetto (un vino, un profumo, un miele) e non è ancora protesa all’individuazione di una verità unanimemente condivisa (“è un Chianti”). Ma è un esercizio del sentire, una ricognizione delle qualità spesso non misurabili, potremmo dire atmosferiche, della realtà che si offrono al nostro intelletto come impressioni olfattive e insieme mnemoniche ed affettive.

L’olfatto e la sfida della complessità

Come disciplina, l’educazione olfattiva prende dunque una strada diversa da quella seguita dai percorsi di addestramento mirati a conseguire competenze in specifiche discipline quali profumeria, enologia, birrologia, analisi sensoriale ecc.
La rigida metodologia di stampo scientifico di queste ultime impone che l’individuo si faccia da parte perché le istanze soggettive interferiscano il meno possibile nell’analisi. L’educazione olfattiva è invece rivolta allo sviluppo della persona e pertanto il contributo individuale è il più possibile valorizzato e integrato in un processo di conoscenza che riguarda sì l’oggetto “odore”, ma in relazione alla nostra specificità percettiva, cognitiva, culturale, nonché all’ambiente in cui ci troviamo.

Miliardi sono le molecole odorose, naturali o prodotte dall’uomo, che possiamo sentire singolarmente o più spesso combinate tra loro in miscele complesse. L’educazione olfattiva ci mette nella condizione di cogliere la ricchezza di questo mondo eterogeneo, di apprezzarne le diverse sfumature, di rispettare sensibilità che non collimano con la nostra, imparando a gestire la complessità.
L’acquisizione di maggior velocità nel riconoscere gli odori, la capacità di usare un linguaggio sia analitico sia evocativo, lo sviluppo di una particolare forma di immaginazione, quella olfattiva, sono ulteriori apprezzabili benefici della pratica.

Per questo, insieme a libri, matite, fogli, colori, strumenti musicali, lavagne digitali e ai computer sarebbe bello vedere un giorno apparire tra i materiali scolastici anche degli “olfattori”, ovvero biblioteche di odori, a uso delle giovani generazioni.

[Articolo originalmente pubblicato in inglese su: magazine.moellhausen.com]

A scuola di olfatto

È iniziato il 18 novembre 2019 il nostro progetto di educazione olfattiva per i bambini della Scuola Primaria Massalongo di Verona. L’attività interessa le sezioni in cui gli insegnanti seguono l’indirizzo didattico Montessori. In queste classi vi è già una particolare attenzione verso lo sviluppo sensoriale dei più piccoli che sarà ulteriormente  promosso attraverso la collaborazione con noi di Smell Atelier. 
Non proporremo un laboratorio preconfezionato, bensì un ciclo di appuntamenti in cui svilupperemo insieme ai bambini un percorso graduale di approfondimento sull’olfatto.
Metteremo a disposizione la nostra riserva di profumi, odori, esperienze e giochi, per stimolare la loro curiosità verso questa modalità sensoriale, incoraggiare la comunicazione verbale delle percezioni e delle emozioni, favorire lo sviluppo di un “pensiero olfattuale” e l’espressione creativa dei loro gusti e della loro sensibilità.

Vuoi sapere di più sull’educazione olfattiva? Leggi questo articolo di Francesca Faruolo.
Smell Atelier è l’unica organizzazione culturale in Italia che da oltre dieci anni si sta occupando di questo argomento sviluppando attività didattiche, riflessioni e momenti di confronto. 


Desideri avviare un progetto simile in una scuola?  
Inviaci la tua proposta a: info@smellatelier.it  

 

 

Smell Atelier a Milano

Domenica 13 ottobre dalle 15:30 alle 17:30 Smell Atelier arriva  a Milano ospite del nuovo spazio dedicato ai profumo “Aquacosmetics The Experience” in Corso di Porta Ticinese 62. 

Proporremo una puntata del ciclo Fleurs! La vita alchemica dei fiori dedicata interamente alla Rosa.  Ripercorreremo la storia e la simbologia di questo fiore, scoprendo i diversi significati nascosti tra i suoi petali odorosi. Con l’ausilio di essenze e materie prime entreremo nel laboratorio chimico della natura, per comprendere che cosa rende il profumo della rosa tanto distintivo. Ci soffermeremo quindi sulle interpretazioni che i profumieri hanno saputo dare di questo fiore, contribuendo a perpetuare e rinnovare il suo mito nel corso del tempo.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:  € 20 soci Orablu. Per gli esterni la quota è addizionata dell’iva al 22%.

Per prenotare il proprio posto è necessario compilare il → form di iscrizione e inviare il bonifico della quota seguendo le istruzioni riportate su → modalità di pagamento.