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Smell
ATELIER di ARTI OLFATTIVE

Alloro: dal mito al profumo

Domenica 30 giugno 2024 Smell Atelier vi invita al workshop Alloro: dal mito al profumo: una giornata tra odori e fragranze presso una tenuta privata nei dintorni di Verona (Nogarole Rocca). Raccoglieremo e distilleremo le foglie del Laurus nobilis, approfondendo le sue caratteristiche olfattive. Ci dedicheremo alla composizione di una fragranza ispirata alla pianta consacrata ad Apollo da potare a casa in ricordo dell’esperienza. Con le sue tonalità aromatiche, speziate e ambrate, l’Alloro è un protagonista raffinato della profumeria, immancabile nei temi che alludono alla classicità, al successo e alla poesia. Il workshop è condotto da Joseph Caruso, Mauro Uberti e Francesca Faruolo.
Sono previsti alcuni momenti liberi per godere la natura e rilassarsi. La piscina è a disposizione per rinfrescanti pause tra un momento e l’altro del corso. Gli eventi di Smell Atelier sono occasioni preziose per condividere una passione e far nascere nuove amicizie.

L’attività è rivolta agli adulti ma possono partecipare anche bambini e ragazzi dagli 8 anni in su con una tariffa speciale a loro dedicata.
Per informazioni e prenotazioni >> segui il link

L’Odore del Corpo

Venerdì 20 ottobre alle 17.30 a Bologna, presso la Libreria Modo Infoshop (via Mascarella 24b) si svolgerà il talk esperienziale: L’ODORE DEL CORPO
L’incontro vede la partecipazione di:
Francesca Faruolo – Smell – Arte e cultura olfattiva
Gianni De Martino – Scrittore
In occasione dell’uscita del suo libro: Odori. Entrate in contatto con il quinto senso, AnimaMundi Edizioni Otranto, 2023. L’iniziativa fa parte del programma del Festival Comunicare fa Bene Comune a cura di associazione Dry-Art ETS e Chiara Cretella.

Chi avesse perso l’incontro può sentire la registrazione QUI

Masterclass Lavanda

Domenica 2 luglio 2023, Smell Atelier organizza una la Masterclass di profumeria: LAVANDA: DAL FIORE AL FLACONE. L’iniziativa si svolge in una villa privata a Nogarole Rocca VR.

Un classico

È vero, la lavanda è un vero classico della profumeria pertanto è un ottimo punto di inizio per chi si avvicina a questo mondo. Ma è anche una tappa fondamentale, da approfondire continuamente per chi già esperienza con le fragranze, le materie prime e la composizione.

Un trend

In questi anni assistiamo a un grande rilancio di questo grande classico che viene reinterpretato alla luce delle nuove tendenze della profumeria. Scopriremo insieme in quanti modi diversi, a volte sorprendenti, possa essere declinata questa nota.

Una fragranza benefica

Il profumo della Lavanda ha un effetto calmante come dimostrano numerosi studi scientifici. Non solo ci proietta in un’atmosfera rilassante, solare e campestre, ma ha anche il potere di placare le tensioni nervose predisponendoci alla gioia.

Nuovi orizzonti olfattivi

La Lavanda ci porta in tante direzioni: dalla freschezza agreste e sportiva, fino alla sensualità intrigante e persino gourmand, passando per i toni acquatici e marini. Se credi che la Lavanda sia soprattutto un buon “profumo per cassetti”, questa Masterlass è perfetta per aprire i tuoi orizzonti olfattivi!

La Masterclass è adatta a tutte le persone interessate ad approfondire l’uso della lavanda in profumeria e sperimentare la composizione di accordi e di una mini-fragranza. Poiché il gruppo di partecipanti è piccolo, gli insegnanti di Smell Atelier riescono a seguire da vicino anche chi è alle prime armi. Anche se si tratta di una Masterclass con alcuni argomenti piuttosto tecnici, ciò non toglie che altri contenuti siano fruibili anche da un pubblico più giovane. Sono previste speciali tariffe per i più giovani (dagli 8 ai 14 anni).

Ulteriori informazioni e approfondimenti >> Masterclass Lavanda

OSMOCOSMO a Brescia

Artwork by Peter de Cupere

Smell Atelier partecipa al ciclo di appuntamenti legato alla mostra Il CORPO ETERNO. L’olfatto come laboratorio del potere, a cura di Elena Giulia Abbiatici in occasione di Brescia Bergamo Capitali della Cultura 2023. Il nostro contributo consiste nel workshop olfattivo OSMOCOSMO, che si svolgerà il 29 aprile presso il MO.CA – Centro per le nuove Culture (via Moretto 78, Brescia).

Sono previste due repliche:
>> ore 11.00 – 12.30 | età da 8 a 17 anni. Prenotazioni qui
>> ore 13.30 – 15.00 | età da 18 anni in su. Prenotazioni qui

OSMOCOSMO | workshop
Con Francesca Faruolo – Direttrice e insegnante Smell – Atelier di Arti Olfattive
Che odore ha un suono, un dipinto, un paesaggio, un’emozione? Questo percorso ludico-didattico porterà alla scoperta del valore espressivo ed estetico degli odori. Entreremo “nella mente del profumiere” facendo conoscenza con alcune note odorose presenti nelle odierne fragranze. Metteremo quindi in gioco immaginazione e creatività per realizzare una nostra mappa di odori fantastici. Uno dei primi problemi che incontriamo quando approcciamo l’universo olfattivo è quello di dare un nome alle nostre percezioni. Odorando a occhi chiusi e provando a identificare un profumo, ci scopriamo un po’ analfabeti e incapaci di trovare le parole giuste per raccontare ciò che sentiamo. In questo incontro approfondiremo diversi approcci alla lingua degli odori: da quello tassonomico, fino a quello poetico e narrativo.

Intervista Francesca Faruolo su RDS – Lifestyle

Qualche giorno fa Samir Zakaria, giornalista di RDS Lifestyle ha intervistato Francesca Faruolo (Direttrice di Smell Atelier) sull’importanza dell’educazione olfattiva. Non è stato possibile includere nel breve format radiofonico tutti i contenuti dell’intervista. Riportiamo perciò qui di seguito una versione più lunga della conversazione con il giornalista inerente la relazione tra la percezione olfattiva e la nostra disponibilità ad aprirci o a chiuderci al mondo esterno.
L’intervista radiofonica, andata in onda su RDS il 12/04/2023 si può invece riascoltare qui.
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Che cos’è l’educazione olfattiva?

L’educazione olfattiva è un’alfabetizzazione che ci rende in grado di usare in modo più competente la nostra mente olfattiva. È il nostro modo di sentire e pensare gli odori a essere interessato.

Durante il Training Olfattivo impariamo a conoscere il mondo degli odori che ci circondano, sia quelli naturali che quelli artificiali. Cerchiamo di ampliare la nostra memoria olfattiva, impariamo a sentirli in tutte le loro sfaccettature, cerchiamo rimandi con altri odori simili e diventiamo competenti nel descriverli a parole.

Si dice spesso che l’olfatto sia un senso muto, in realtà ci mancano le parole perché nessuno ci educa a parlare delle nostre sensazioni olfattive. Siamo soliti usare l’olfatto in modo per lo più inconsapevole o solo per scopi di immediata utilità.

Ne consegue che la nostra capacità di valutare gli odori è carente e ci limitiamo all’aspetto edonico: mi piace/non mi piace. Senza neanche sapere per quale ragione ci piace o non ci piace qualcosa.

Spesso pensiamo che gli odori diano messaggi univoci, invece il nostro modo di decodificarli è relativo alla nostra cultura e al contesto in cui l’odore viene proposto.
Ricordate il film della Wertmüller Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto? Qui l’odore di sudore del marinaio, che inizialmente disturbava le narici della ricca vacanziera interpretata dalla Melato, diventa improvvisamente seducente quando i due si ritrovano in intimità su un’isola deserta.

L’educazione olfattiva ci insegna a essere curiosi, a farci delle domande sul nostro modo di sentire e a scardinare i pregiudizi. A poco a poco ci renderemo contro che la conoscenza ci permette di abbracciare un universo olfattivo sempre più vasto, connettendoci con l’esterno in modo più ricco e significativo.

Qual è il legame tra decadimento olfatto e depressione?

Ci sono evidenze scientifiche che hanno mostrato questa correlazione. Il rapporto è binario: è stato osservato che pazienti affetti da depressione hanno spesso una minor sensibilità olfattiva e, viceversa, nelle persone che lamentano una perdita dell’olfatto si riscontrano più frequentemente i sintomi della depressione.

La correlazione va cercata nel funzionamento del sistema limbico, l’area del nostro cervello in cui elaboriamo le emozioni primarie. L’olfatto è l’unico dei nostri cinque sensi a mandare stimoli direttamente al sistema limbico senza passare dal talamo. Quindi, un battito d’ali, quando sentiamo gli odori, anche le nostre memorie ed emozioni sono coinvolte. Ecco perché la nostra prima reazione di fronte a uno stimolo olfattivo è di tipo attrazione/repulsione. Poi facciamo entrare in funzione anche la corteccia orbitofrontale e iniziamo una valutazione più complessa che chiama in causa competenze diverse, per esempio quelle di tipo estetico.

Anche negli stati depressivi il sistema limbico è fortemente coinvolto e probabilmente in parte danneggiato. Questa problematica si rifletterebbe quindi, per vicinanza, anche sulle capacità olfattive. E viceversa.

Non son una psicologa né un medico, perciò le mie considerazione sono più che altro di tipo generale e filosofico.
Se le emozioni ci pervadono e ci sentiamo incapaci di governarle e gestirle, una strategia per uscirne è provare a sentire di meno. Per esempio, ci isoliamo fisicamente. Anche chiudere il canale olfattivo può essere una strategia inconsapevole per anestetizzarci. Gli odori, infatti, portano dentro di noi dei contenuti emozionali in quanto, come ho detto, l’olfatto comunica direttamente con il sistema limbico risvegliando emozioni e memorie.

Molti anni fa Alain Corbin chiudeva il suo libro Sociologia degli odori sostenendo che la nostra è una società che è stata così epurata dagli stimoli olfattivi attraverso l’ossessione igienista, da andare incontro a un serio pericolo di anosmia diffusa.

A distanza di tanti anni possiamo dire che più che l’igiene poté l’inquinamento delle nostre città. Respirare a pieni polmoni e accettare che tanti odori ci penetrino non sembra più un’idea molto salubre. Anche in questo caso, per questioni evidenti a tutti, tendiamo a richiuderci ad assorbire meno dal mondo esterno.

E allora è tanto più vitale concedersi un’ora alla settimana per sentire odori. Sentirli con una guida e insieme agli altri, come facciamo nei gruppi di Training Olfattivo, amplifica i benefici.

Masterclass di Profumeria con Pierre Benard

Smell Atelier è lieto di presentare una nuova iniziativa di formazione. Sabato 21 maggio 2022 presso la sede di Verona, la nostra associazione accoglierà la Masterclass di Profumeria tenuta da Pierre Benard (Osmoart) in collaborazione con Quintis, azienda leader nel mondo nella produzione di olio essenziale di legno di sandalo sostenibile.

Già ospite di Smell Festival nel 2019, Pierre Benard torna a coinvolgere gli studenti di profumeria e tutti gli appassionati di questo mondo, in un percorso di formazione unico dedicato al legno di sandalo, da sempre una risorsa indispensabile e preziosa per le fragranze.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina dedicata: https://www.smellatelier.it/masterclass-con-pierre-benard/

Come pantere nella notte

L’espressione “segui il tuo naso” suona come un invito a fidarci del nostro istinto. Questo perché il senso dell’olfatto è di solito associato all’intuito, una forma di intelligenza molto apprezzata in ogni settore. Probabilmente il nostro allenamento olfattivo contribuisce a sviluppare questa modalità di pensiero.

Ma oggi non vi parlerò di intuizione.
Vorrei invece suggerirvi un’altra importante ragione per cui è bene fidarsi del proprio olfatto e mettersi in ascolto delle informazioni che ci offre.

Forse non tutti sanno che c’è un rapporto tra il funzionamento dell’olfatto e il nostro ritmo circadiano. Il ritmo circadiano è una sorta di orologio che il nostro organismo segue, nell’arco delle 24 ore, per attivare e disattivare le sue funzioni: le facoltà mentali, la rigenerazione cellulare, la produzione ormonale, il ciclo di sonno e veglia.

Oggi siamo certi che anche la nostra sensibilità olfattiva ha un ciclo di funzionamento che prevede alti e bassi in precise ore del giorno. Seguire il nostro naso può allora aiutarci a conoscere e assecondare i nostri ritmi biologici.

Rachel Herz, ricercatrice della Brown University, ha compiuto uno studio su un gruppo di teenagers dimostrando non solo che un ritmo olfattivo esiste, ma che ci sono delle costanti tra individui diversi.

Secondo il suo esperimento, un picco di sensibilità verso gli odori si registra dalle ore 21:00 in poi, quando le percezioni si acuiscono. Questa condizione di particolare efficienza prosegue fin dopo la mezzanotte, per poi decrescere sfiorando il picco minimo intorno alle 4:00. Al mattino, l’olfatto si sveglia tardi, non prima delle 10:00.
È un quindi un nottambulo o, come dicono a Bologna, un “masticatore della notte” (biassanot).

E tu? In quale momento del giorno e della notte percepisci più distintamente gli odori?

Il nostro interesse per questi argomenti ci ha spinti a sperimentare il nostro corso di Training Olfattivo non solo il primo pomeriggio, ma anche alla sera. Ecco dunque la novità!
A partire da ottobre il Training Olfattivo (online) avrà una replica ogni giovedì dalle 20:30 alle 21:30.

A narici spalancate, come pantere nella notte, ci inoltreremo in un fitto intreccio di scie odorose per aprirci all’ascolto di noi stessi e delle nostre percezioni sottili.

Pronti per l’Intelligenza Artificiale?

C’è chi allena gli umani e chi allena i computer.
Da diversi anni l’industria delle fragranze sta guardando con molto interesse al mondo dell’Intelligenza Artificiale. L’intento è infatti quello automatizzare la miscelazione delle sostanze, sulla base alle formule messe a punto dallo staff dei profumieri. Ma ultimamente si è affacciata all’orizzonte anche l’idea di affidare ai robot la formulazione stessa dei profumi.

Si, avete capito bene. L’intelligenza artificiale può sostituire il profumiere nel processo creativo. Ma a quale scopo? Frederik Duerinck, che ha realizzato il primo esempio di “profumeria algoritmica” battezzato ScenTronix, ritiene che la sua invenzione sarà utile per soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più desideroso di avere fragranze personalizzate.

Duerinck è convinto che la richiesta di profumi su misura sia destinata a crescere in modo esponenziale e sarà perciò indispensabile trovare sistemi per abbattere i costi di produzione. Il che significa minimizzare l’intervento umano e trasferire l’expertise del profumiere a una macchina.
Finora il profumo personalizzato è sempre stato un lusso che comportava l’esborso di parecchi $$$$. Infatti, un profumiere che realizza una formula mette in gioco le medesime competenze e impiega lo stesso numero di ore sia che operi per un conto di un’azienda, sia che lavori per richiesta di un privato. Questo significa che il singolo deve sostenere quasi gli stessi costi di un’azienda intenzionata a commercializzare il prodotto. Se il profumiere è molto famoso le cifre richieste sono a quattro zeri!

Quella dei profumi su misura è in effetti una tendenza di cui si parla molto, vuoi per un’effettiva richiesta da parte delle persone, vuoi perché molte aziende stanno puntando a questo servizio per differenziarsi dai concorrenti. Cercano quindi di affermare un nuovo bisogno, un po’ come quando la Apple ci convinse che non potevamo vivere senza uno smartphone!

Ma la domanda è: la personalizzazione conserva il suo fascino anche se realizzata da un robot? La nostra risposta è no. Gran parte del valore del prodotto su misura, risiede nella cura manuale e nel fatto di avere un prodotto NON INDUSTRIALE. Gran parte del bello consiste nell’avere un UMANO che ci ascolta e si dedica proprio a noi.

Possiamo quindi davvero fare di meglio che allenare i computer a creare fragranze. Possiamo allenare noi stessi! Possiamo investire nella nostra intelligenza e nella nostra abilità sensoriale. E creare i profumi che desideriamo, per noi o per gli altri, senza bisogno di scomodare un algoritmo.

Noi di Smell Atelier crediamo in questo futuro, fatto di persone istruite, consapevoli e creative.
Se anche tu credi in una profumeria umana, anzi forse persino umanistica, non puoi restare indifferente a questa chiamata: sabato 3 ottobre 2020 inizia la 3a edizione di LA NATURA DEL PROFUMO – ciclo 1, il corso di profumeria naturale di Smell Atelier.

Quello che mette il potere nelle tue mani: potere di fare e di creare.
Un corso utile sia a chi vuole cimentarsi nella composizione di fragranze, sia a chi vuole capire meglio come nasce un profumo, comprendere la sua logica e il suo linguaggio. Un’esperienza di immersione nelle sostanze odorose, ricche di fascino e di storia, da cui emergere arricchiti e profondamente ispirati