Smell
ATELIER di ARTI OLFATTIVE

Festival La Giusta Distanza

Smell Atelier partecipa al Festival LA GIUSTA DISTANZA che si svolge i giorni 1, 2, 3, 4, 8, 10 giugno a Segusino e a Quero Vas (Belluno). Il contributo consiste in un percorso olfattivo fruibile dal pubblico incentrato su alcuni momenti della rassegna.
UN CERTO RESPIRO
Percorso olfattivo a cura di Francesca Faruolo e Joseph Caruso Smell Atelier di Arti Olfattive.

Un filo profumato lega tra loro gli eventi del Festival e sarà possibile seguirlo grazie alle tre “atmosfere olfattive” realizzate per l’occasione. Passando dall’aroma delle raffinate pietanze cucinate in Norvegia da Babette al profumo dei limoni di Sicilia, gli odori ci condurranno fino alla nostra terra. Qui il paesaggio naturale, con il fiume e i vigneti, incontra le tracce lasciate dagli uomini e dalle donne di un certo respiro che lo hanno amato, vissuto e contemplato. Tra questi Carlo Scarpa, che non fu solo architetto ma anche designer di flaconi di profumo, e Bice Lazzari che portava addosso l’odore dei suoi colori a olio.

Attraverso l’olfatto il pubblico è invitato a rivivere, a occhi socchiusi, i contenuti del Festival insieme alla storia del luogo che lo accoglie e alle sue atmosfere. Il percorso, diviso in tre tappe, è accompagnato da una voce narrante ed è fruibile da tutti.

ASCOLTA L’AUDIOGUIDA
Tutti gli eventi del Festival La Giusta Distanza sono su prenotazione con posti limitati.
Per info e prenotazioni: prenotazioni@teatrodelpane.it | Tel. 380.3842008 (anche whatsapp) www.teatrodelpane.it

OSMOCOSMO a Brescia

Artwork by Peter de Cupere

Smell Atelier partecipa al ciclo di appuntamenti legato alla mostra Il CORPO ETERNO. L’olfatto come laboratorio del potere, a cura di Elena Giulia Abbiatici in occasione di Brescia Bergamo Capitali della Cultura 2023. Il nostro contributo consiste nel workshop olfattivo OSMOCOSMO, che si svolgerà il 29 aprile presso il MO.CA – Centro per le nuove Culture (via Moretto 78, Brescia).

Sono previste due repliche:
>> ore 11.00 – 12.30 | età da 8 a 17 anni. Prenotazioni qui
>> ore 13.30 – 15.00 | età da 18 anni in su. Prenotazioni qui

OSMOCOSMO | workshop
Con Francesca Faruolo – Direttrice e insegnante Smell – Atelier di Arti Olfattive
Che odore ha un suono, un dipinto, un paesaggio, un’emozione? Questo percorso ludico-didattico porterà alla scoperta del valore espressivo ed estetico degli odori. Entreremo “nella mente del profumiere” facendo conoscenza con alcune note odorose presenti nelle odierne fragranze. Metteremo quindi in gioco immaginazione e creatività per realizzare una nostra mappa di odori fantastici. Uno dei primi problemi che incontriamo quando approcciamo l’universo olfattivo è quello di dare un nome alle nostre percezioni. Odorando a occhi chiusi e provando a identificare un profumo, ci scopriamo un po’ analfabeti e incapaci di trovare le parole giuste per raccontare ciò che sentiamo. In questo incontro approfondiremo diversi approcci alla lingua degli odori: da quello tassonomico, fino a quello poetico e narrativo.

Workshop di profumeria tra Ninfee e Fiori di Loto

Domenica 10 luglio Smell Atelier ti invita a scoprire il profumo delle ninfee e dei loti in piena fioritura. Faremo una visita guidata presso un vivaista specializzato nella zona di Cittadella di Padova che ci presenterà un’ampia varietà di piante acquatiche dai diversi colori e profumi.
Oltre ad approfondire le caratteristiche botaniche di questi tipo di piante, avremo l’opportunità di annusarle e di studiarne il profilo olfattivo.

Nel pomeriggio Smell Atelier condurrà un workshop di profumeria dedicato al tema dei fiori acquatici nelle odierne fragranze. Sentiremo gli ingredienti più rappresentativi, nonché le fragranze che hanno saputo interpretare la delicata bellezza delle ninfee e dei fiori di loto.

Dopo la passeggiata botanica e olfattiva, chi lo desidera potrà fare un bagno nella biopiscina la cui acqua, purificata dalle piante stesse, è limpidissima e persino potabile. Il pranzo è al sacco e ciascun partecipante dovrà portare il necessario da casa.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE € 35,00
L’utilizzo della piscina prevede un ticket extra di € 8,00 da versare sul posto.
ISCRIZIONE


PROGRAMMA
11:15: incontro sul posto
11.30 – 13:00: Visita guidata e olfazione dei fiori nel momento di massima apertura
13:00 – 14:00: pranzo al sacco + bagno in biopiscina (extra)
14:00 – 15:30: Workshop di profumeria
15:30: saluti

POSTI LIMITATI A 21 PERSONE

Dalla Lavanda ai profumi Fougère

Domenica 3 luglio Smell Atelier vi invita a un esclusivo workshop di profumeria naturale dedicato alla lavanda e alla sferzante energia dei profumi Fougère. L’attività si svolge in una tenuta privata in località Pradelle di Nogarole Rocca a meno di 30 minuti d’auto da Verona. Il proprietario dispone di diverse piante di lavanda pronte per essere distillate.
Procederemo allo sfalcio e alla distillazione dei fiori da cui ricaveremo l’olio essenziale e l’acqua aromatica. Il processo sarà illustrato da Mauro Uberti. Faremo quindi un pranzo a buffet e un tuffo in piscina.

Nel pomeriggio si svolgerà il workshop di profumeria. Sentiremo diversi oli essenziali di lavanda, soffermandoci sulle loro caratteristiche olfattive e sugli abbinamenti che essi suggeriscono. Sentiremo anche alcuni ingredienti utilizzati nelle odierne fragranze fougère. Quella dei Fougère è la famiglia olfattiva che include fragranze caratterizzate dalla sferzante freschezza delle piante aromatiche, capaci di evocare il dinamismo della vita all’aria aperta.

Per comprendere il tema, Francesca Faruolo presenterà alcuni profumi, sia storici che più recenti, particolarmente rappresentativi di questa famiglia. Passeremo quindi alla parte creativa usando l’olio essenziale di lavanda distillata in questo luogo nel 2021, per creare accordi a tema con la guida esperta di Joseph Caruso.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE € 35 (tutto incluso)
POSTI LIMITATI A 12 PERSONE
Una volta iscritti daremo i dettagli sul luogo e come raggiungerlo
ISCRIZIONE


PROGRAMMA
Ore 10:30 – ritrovo sul posto
Ore 11:00 – 13:00 – raccolta e distillazione della lavanda
Ore 13:00 – 14:30 – pranzo a buffet e bagno in piscina
Ore 14:30 – 16:00 – workshop di profumeria
Ore 16:00 – 17:00 – tempo libero
Ore 17:00 – conclusione

Masterclass di Profumeria con Pierre Benard

Smell Atelier è lieto di presentare una nuova iniziativa di formazione. Sabato 21 maggio 2022 presso la sede di Verona, la nostra associazione accoglierà la Masterclass di Profumeria tenuta da Pierre Benard (Osmoart) in collaborazione con Quintis, azienda leader nel mondo nella produzione di olio essenziale di legno di sandalo sostenibile.

Già ospite di Smell Festival nel 2019, Pierre Benard torna a coinvolgere gli studenti di profumeria e tutti gli appassionati di questo mondo, in un percorso di formazione unico dedicato al legno di sandalo, da sempre una risorsa indispensabile e preziosa per le fragranze.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina dedicata: https://www.smellatelier.it/masterclass-con-pierre-benard/

Corso di scoperta emozionale del vino

Smell Atelier è lieto di presentare un nuovo corso che si aggiunge alla sua già consistente offerta didattica. Una proposta di formazione rivolta a tutto gli appassionati di vino e di profumo. Si intitola Sentire Sentori – il profumo nel calice, ed è un affascinante percorso in partenza martedì 15 marzo 2022, che unirà le professionalità di Alessandra Piubello, giornalista, critica del vino e degustatrice, e di Francesca Faruolo, formatrice ed esperta di fragranze. Per la prima volta due professioniste, provenienti da sfere differenti, una del vino e l’altra delle fragranze, mettono a disposizione le loro specifiche competenze per ampliare e approfondire l’universo olfattivo.

Nella degustazione del vino gli aspetti tecnici, il vocabolario ripetitivo e la necessità di aderire a protocolli di analisi standardizzati rischiano di privare l’esperienza della sua componente più vitale ed emozionale. Il corso nasce con l’intento di recuperare la centralità di questo elemento.

“Da piccola amavo i profumi della cantina dove papà faceva il vino e quelli della vendemmia. Il mio naso era sempre in fermento, odorava tutto – racconta Alessandra Piubello. – Poi, con la specializzazione negli assaggi del vino, mi sono sempre chiesta come avrebbe percepito e spiegato il bouquet, termine che accomuna le due professioni, di un vino un esperto di profumi. Cercavo una donna, che avesse in comune con me la sensibilità e l’amore per il proprio lavoro. In Francesca Faruolo ho trovato queste ed altre affinità e ci siamo messe all’opera per dare alle persone delle angolature differenti sui mondi sensoriali del vino.”

Attraverso un inedito viaggio nell’universo del profumo, denso di significati e connessioni affettive, il corso si propone di accendere la curiosità e lo spirito di ricerca di tutti gli appassionati di vino, alla scoperta delle potenzialità creative del linguaggio degli odori.

Gli appuntamenti saranno quattro, per un totale di 10 ore di lezione, ed esploreranno quattro universi olfattivi, rosa, frutti rossi, spezie, idrocarburi. I partecipanti avranno l’opportunità di assimilare un repertorio di odori, ponendoli in risonanza con il lessico enologico. Saranno accompagnati nell’acquisizione di competenze olfattive, frutto di una pratica diretta con sentori e fragranze, associate ai vini scelti per ogni serata.

“Credo molto in questo percorso che darà modo di mettere finalmente in connessione due mondi così affini come quello della profumeria e quello del vino – dichiara Francesca Faruolo. – Ancora oggi diciamo che un profumo è “buono” quando invece dovremmo dire che è “bello” e la stessa cosa vale per il vino. In questo corso condurremo i partecipanti nell’esercizio di un ‘sentire’ amplificato, capace di evidenziare il potenziale estetico, narrativo e persino filosofico degli aromi e dei profumi.”

Il corso si terrà dalle 20.00 alle 22.30 nelle date del 15 marzo, 29 marzo e in due date autunnali ancora in definizione presso gli spazi dello Smell Atelier di Verona. È rivolto agli amanti del vino e dei profumi, ai responsabili commerciali di aziende vitivinicole, agli organizzatori di eventi legati al mondo enologico, critici, giornalisti e chiunque abbia il desiderio di approfondire la conoscenza sensoriale del vino.

Per conoscere le quote di partecipazione le modalità di iscrizione cliccare qui.


Alessandra Piubello, giornalista veronese specializzata in enogastronomia e degustatrice professionista, collabora con le più importanti riviste nazionali (tra le altre, Spirito diVino, Cook_inc, WineNews, Pambianco Wine&Food) e internazionali (Decanter, Vitisphere, Sommelier India The Wine Journal). Formata presso AIS, WSET e l’Università Enologica di Bordeaux, partecipa come giudice a concorsi enologici nazionali e internazionali (tra gli altri Decanter WWA, Mondial de Bruxelles, Vinalies, Mundus Vini). È stata la prima giornalista donna ad essere stata insignita del cavalierato dalla «Confrérie des Chevaliers du Tastevin» di Borgogna nel 2018, in 84 anni della storia della confraternita.

Francesca Faruolo è fondatrice e direttrice di Smell – arte e cultura olfattiva, organizzazione non profit nata nel 2010 con l’intento di promuovere l’educazione e la creatività legate alla percezione olfattiva. Ideatrice di Smell Festival, il primo festival dedicato al senso dell’olfatto, nel 2011 ha fondato Smell Atelier, un centro di formazione in cui è anche docente. Dal 2021 è autrice, oltre che fondatrice e direttrice editoriale, di Smell Magazine, pubblicazione cartacea trimestrale per la quale scrive regolarmente articoli. Come libera professionista si occupa di formazione e svolge conferenze su argomenti legati al training e all’immaginario olfattivo nonché alla storia e all’estetica del profumo, oltre ad offrire consulenza ad aziende e centri culturali.

Pronti per l’Intelligenza Artificiale?

C’è chi allena gli umani e chi allena i computer.
Da diversi anni l’industria delle fragranze sta guardando con molto interesse al mondo dell’Intelligenza Artificiale. L’intento è infatti quello automatizzare la miscelazione delle sostanze, sulla base alle formule messe a punto dallo staff dei profumieri. Ma ultimamente si è affacciata all’orizzonte anche l’idea di affidare ai robot la formulazione stessa dei profumi.

Si, avete capito bene. L’intelligenza artificiale può sostituire il profumiere nel processo creativo. Ma a quale scopo? Frederik Duerinck, che ha realizzato il primo esempio di “profumeria algoritmica” battezzato ScenTronix, ritiene che la sua invenzione sarà utile per soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più desideroso di avere fragranze personalizzate.

Duerinck è convinto che la richiesta di profumi su misura sia destinata a crescere in modo esponenziale e sarà perciò indispensabile trovare sistemi per abbattere i costi di produzione. Il che significa minimizzare l’intervento umano e trasferire l’expertise del profumiere a una macchina.
Finora il profumo personalizzato è sempre stato un lusso che comportava l’esborso di parecchi $$$$. Infatti, un profumiere che realizza una formula mette in gioco le medesime competenze e impiega lo stesso numero di ore sia che operi per un conto di un’azienda, sia che lavori per richiesta di un privato. Questo significa che il singolo deve sostenere quasi gli stessi costi di un’azienda intenzionata a commercializzare il prodotto. Se il profumiere è molto famoso le cifre richieste sono a quattro zeri!

Quella dei profumi su misura è in effetti una tendenza di cui si parla molto, vuoi per un’effettiva richiesta da parte delle persone, vuoi perché molte aziende stanno puntando a questo servizio per differenziarsi dai concorrenti. Cercano quindi di affermare un nuovo bisogno, un po’ come quando la Apple ci convinse che non potevamo vivere senza uno smartphone!

Ma la domanda è: la personalizzazione conserva il suo fascino anche se realizzata da un robot? La nostra risposta è no. Gran parte del valore del prodotto su misura, risiede nella cura manuale e nel fatto di avere un prodotto NON INDUSTRIALE. Gran parte del bello consiste nell’avere un UMANO che ci ascolta e si dedica proprio a noi.

Possiamo quindi davvero fare di meglio che allenare i computer a creare fragranze. Possiamo allenare noi stessi! Possiamo investire nella nostra intelligenza e nella nostra abilità sensoriale. E creare i profumi che desideriamo, per noi o per gli altri, senza bisogno di scomodare un algoritmo.

Noi di Smell Atelier crediamo in questo futuro, fatto di persone istruite, consapevoli e creative.
Se anche tu credi in una profumeria umana, anzi forse persino umanistica, non puoi restare indifferente a questa chiamata: sabato 3 ottobre 2020 inizia la 3a edizione di LA NATURA DEL PROFUMO – ciclo 1, il corso di profumeria naturale di Smell Atelier.

Quello che mette il potere nelle tue mani: potere di fare e di creare.
Un corso utile sia a chi vuole cimentarsi nella composizione di fragranze, sia a chi vuole capire meglio come nasce un profumo, comprendere la sua logica e il suo linguaggio. Un’esperienza di immersione nelle sostanze odorose, ricche di fascino e di storia, da cui emergere arricchiti e profondamente ispirati

Il Profumo di Madame Bovary

Madame Bovary mi ha fatto compagnia durante l’estate. Il romanzo di Flaubert è ricco di dettagli olfattivi, così me lo sono gustata alla luce di questa mia ormai conclamata fissazione per gli odori. Il racconto, specialmente nella prima parte, è costellato di profumi che diventano quasi un simbolo della vitalità piena a cui Emma aspira. Quando incontra l’amore e decide di seguirlo a qualsiasi costo, si veste con abiti costosi, si cosparge di creme e ad ogni appuntamento versa abbondante profumo sul fazzoletto e la biancheria.
Ma quale profumo esattamente?
Flaubert non ci risparmia questo dettaglio, così sappiamo che si tratta di Patchouli.

Chi oggi sente questo olio essenziale, così terroso e canforato, forse non lo associa immediatamente alla seduzione e alla sensualità femminile. Ma nella prima metà dell’Ottocento era un odore molto amato dalle donne. Il Patchouli arrivava dall’India insieme alle sciarpe di cashmere, vero e proprio must dell’abbigliamento femminile come si vede in molti dipinti dell’epoca. Probabilmente Emma Bovary non possedeva i preziosi scialli d’importazione ostentati dalla prima moglie di Napoleone, Josephine de Beauharnais. Ma poteva permettersi il loro profumo con cui alimentava i propri sogni di elevazione sociale.

Divenuto agli inizi del Novecento un elemento caratteristico delle fragranze chypre, il Patchouli è oggi un ingrediente molto versatile e richiestissimo.

Ti interessano le materie prime e le loro storie?
Dal 27 agosto ricomincia il corso on-line di Training Olfattivo.
Ogni giovedì dalle 14:00 alle 15:00 ci dedicheremo alla scoperta delle materie prime del profumo, allenandoci a percepirne le caratteristiche e a descriverle con le parole. Sentiremo sia quelle naturali sia quelle prodotte in laboratorio e vedremo come anche gli odori che dovrebbero esserci familiari sono difficili da riconoscere “alla cieca” se non abbiamo fatto un esercizio specifico.

D’altra parte ogni scuola di profumeria sottopone gli studenti a questo tipo di training che può durare molto tempo. Così anche noi affronteremo l’allenamento un po’ per volta, traendo vantaggio dalla costanza. Un appuntamento alla settimana, per un minimo di 5 incontri.
È possibile iscriversi al Training Olfattivo in qualsiasi momento. Considera però che a noi sono necessari almeno 7 giorni per preparare e recapitare a domicilio il kit olfattivo.